Locandina “Sulle orme dei testimoni della fede”
Locandina solennità san Settimio
Il vescovo Paolo invoca il santo Patrono
LA FESTA DI SAN SETTIMIO
Il vescovo di Jesi condivide alcuni suoi pensieri
sulla festa del patrono san Settimio
che la diocesi e la città di Jesi si apprestano a vivere.

«Mi piace la festa di San Settimio.
Mi piace vedere la gente che, da mattina a sera, arriva pellegrina in cattedrale, per la messa, per una preghiera, per accendere una candela. Probabilmente il primo vescovo di Jesi, mandato da Roma qui nella Vallesina per evangelizzare queste terre, non poteva immaginare che il suo nome fosse poi così legato a questi luoghi.
Settimio fa parte di quella schiera di testimoni, di santi, di eroi, di cui sappiamo poco, ma quel poco ci basta per essere grati. Settimio ha creduto fortemente nel suo Signore e nel Vangelo, confermando con il sangue la sua fede, certo che nessuna cosa al mondo potrà mai separarci dall’amore di Cristo.
Ancora oggi, ogni giorno, il nostro patrono veglia su questi suoi figli. Passata la tombola e le fiere, momenti sempre belli che ci rendono famiglia, Settimio continua a pregare per noi, a intercedere per questa città e per la sua valle, anche se molti poi si dimenticano di lui.
Mi permetto di chiedergli qualcosa: di aiutarci ad essere uomini e donne di pace, in ogni contesto, a partire dal linguaggio, dalle relazioni, dal rispetto reciproco, dall’attenzione ai piccoli, dall’accoglienza di chi è diverso.
Mi permetto di chiedergli di aiutare noi cristiani a credere veramente, profondamente, intensamente, consapevoli che la bella notizia che è il Vangelo è ancora attuale, coinvolgente, entusiasmante, per tutti.
Mi permetto di chiedergli di renderci follemente innamorati di Dio e degli esseri umani, pronti anche a perdere la testa perché tutti possano essere raggiunti dall’unica Gioia per cui vale la pena di vivere: essere figli di Dio, essere fratelli tutti, quindi essere umani».
La festa del santo Patrono
La diocesi di Jesi si prepara a celebrare, martedì 22 settembre, la solennità di san Settimio, vescovo e martire, suo patrono. Un appuntamento che riunisce la comunità diocesana attorno alle radici della propria fede e invita a rinnovare l’impegno a vivere e testimoniare il Vangelo.
Le celebrazioni in Cattedrale inizieranno lunedì 21 settembre alle 17.30 con la Messa festiva. Alle 21.15, con partenza dal Parco “Sacco e Vanzetti”, presso le ex carcerette, si svolgerà la veglia «Sulle orme dei testimoni della fede». Nell’Anno Francescano, musica, canto e preghiera accompagneranno un percorso attraverso le vite di san Settimio e san Francesco, per riconoscere come Dio agisca in storie diverse e continui a chiamare anche ciascuno di noi.
Martedì 22 settembre saranno celebrate in Cattedrale le Messe delle 9.00, 10.15 e 11.30. Il momento centrale della giornata sarà la Messa pontificale delle 18.30, presieduta dal vescovo mons. Paolo Ricciardi, occasione per esprimere l’unità della Chiesa diocesana e affidare all’intercessione del patrono il suo cammino.
Alla festa si unirà un gesto concreto di solidarietà: dal 22 al 25 settembre, nel teatrino del Duomo, sarà aperta la pesca di beneficenza, il cui ricavato sosterrà le attività della Caritas parrocchiale. Un modo per tradurre la memoria del santo in attenzione e vicinanza a chi è in difficoltà.
La veglia
Alla vigilia della solennità di san Settimio, patrono della diocesi di Jesi, la comunità diocesana si ritroverà lunedì 21 settembre alle 21.15 per la veglia «Sulle orme dei testimoni della fede». Il cammino partirà dai giardini “Sacco e Vanzetti”, presso le ex carcerette, in via Posterma 6 a Jesi per poi dirigersi verso i locali della Cattedrale.
Nell’Anno Francescano, la preparazione alla festa del 22 settembre intreccerà il ricordo di san Settimio con la vita di san Francesco d’Assisi. Attraverso il racconto, la musica, il canto e la preghiera, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere un filo comune in due esistenze tanto lontane per epoca, storia e vocazione: l’agire di Dio, che chiama, apre strade inattese e trasforma la vita di chi si lascia incontrare.
Daranno voce musicale a questo percorso Davide Uncini alla tromba, Laura Bosi al pianoforte con Paola Quaranta con il canto, Malgorzata Maria Bartman alla viola e Marco Agostinelli all’organo.
Il parroco



