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9 marzo 2026

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Pastorale della Salute, convegno il 20 marzo a Jesi
sulle malattie neurodegenerative

MALATTIE NEURODEGENERATIVE

La pastorale della salute della diocesi di Jesi organizza un convegno dedicato a quanti lavorano e si impegnano nel settore socio-sanitario. Il pomeriggio del 20 marzo dalle 14,30, al centro pastorale diocesano di via Lorenzo Lotto a Jesi, sarà dedicato al tema: “Malattie neurodegenerative: anche se il corpo è fermo l’anima non è immobile”. Il vescovo di Jesi, mons. Paolo Ricciardi, prenderà parte all’incontro e proporrà una riflessione spirituale. Le relazioni che si alterneranno aiutano a prendere consapevolezza di come sorge, come progredisce e come si può curare la persona affetta da queste malattie, come le cure palliative fanno la differenza per rendere la vita del malato una vita comunque di qualità nel rispetto dei bisogni di ogni persona. Conoscere le malattie neurodegenerative, in particolare la Sla (sclerosi laterale amniotrofica) e la Slp (sclerosi laterale primaria) è fondamentale per sensibilizzare le persone al prendersi cura di chi si trova ad affrontare e convivere con queste patologie.

Il pomeriggio di studio, che riconosce cinque crediti formativi ai professionisti del settore sanitario, è aperto alla cittadinanza ed è organizzato in collaborazione con l’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci), con l’Unitalsi regionale e diocesana e con l’Apsi (Associazione Professioni Sanitarie Italia. Scienze Infermieristiche).

I partecipanti potranno ascoltare le riflessioni di due persone che hanno vissuto da vicino i cambiamenti di vita imposti dalle malattie neurodegenerative: la volontaria dell’Unitalsi della Basilicata Antonietta Raco, 72ª guarigione inspiegata di Lourdes riconosciuta, condividerà la sua storia di malata di sclerosi laterale primaria (Slp) e la signora Maila Brocani, jesina, offrirà la sua testimonianza di cura accanto al marito con la Sla.

Le diverse relazioni saranno moderate dal dottor Simone Aspriello, odontoiatra e vicepresidente dell’Amci Marche e dalla dottoressa Rita D’Urso, oncologa e coordinatrice della Società Italiana di Cure Palliative nelle Marche.

Le malattie del motoneurone saranno presentate dal Prof. Mauro Silvestrini, ordinario di neurologia e preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche. Sul ruolo delle cure palliative si soffermerà la dottoressa Michela Guarda, dirigente infermieristico dell’Unità operativa di cure palliative dell’hospice San Marco a Latina. L’esperienza dei “Treni Bianchi” a Lourdes sarà illustrata dalla dottoressa Pina Massicci, medico e unitalsiana.

«L’ufficio diocesano di pastorale della salute da alcuni anni propone dei momenti formativi e informativi rivolti a quanti lavorano nel settore socio-sanitario, ai volontari delle associazioni cattoliche e alla cittadinanza – dichiara Marcella Coppa – per offrire delle chiavi di lettura sui nuovi bisogni delle persone che si trovano a dover affrontare percorsi difficili di malattia e di assistenza. Nell’anno 2023 avevamo approfondito, con quattro incontri, il tema della cura nelle sue più ampie articolazioni, per accompagnare l’esperienza del limite, della fragilità e della finitezza. Il 5 marzo 2024 ci eravamo focalizzati sul tema “La cura integrale della persona malata: alleanza tra Medicina e Spiritualità?” ed ora, con la proposta di quest’anno, proviamo ad avvicinarci alle malattie del motoneurone, che spaventano per la loro diffusione e per come aggrediscono il corpo umano».