LA STORIA DELLE DONNE
DAL SILENZIO ALLA PAROLA
Il Centro Italiano Femminile (CIF) di Jesi
l’11 dicembre 2025 a Palazzo Bisaccioni
ha celebrato un traguardo storico:
ottant’anni di impegno civile, educativo e sociale

Il Centro Italiano Femminile (CIF) di Jesi, giovedì 11 dicembre 2025 a Palazzo Bisaccioni, ha celebrato un traguardo storico: ottant’anni di impegno civile, educativo e sociale. “La Storia delle Donne dal Silenzio alla Parola” ne ha catturato il senso profondo, trasformandola da commemorazione in un dialogo vivo tra tre dimensioni temporali: il passato delle pioniere che hanno infranto il silenzio dell’oppressione, il presente delle sfide per una parità ancora da costruire, e il futuro reclama come impegno inderogabile il testimone da trasmettere alle nuove generazioni. A moderare questo percorso narrativo, Beatrice Testadiferro, direttrice di Voce della Vallesina, introducendo i saluti istituzionali di Paolo Morosetti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi; Paola Lenti, Assessora del Comune di Jesi; Ilaria Ramazzotti, Presidente del CIF provinciale di Ancona; Maria Pia Cocciarini, Presidente del CIF regionale; e S.E. Mons. Paolo Ricciardi, Vescovo della Diocesi di Jesi. Voci diverse, unite da un filo comune: il riconoscimento di un’esperienza che ha attraversato generazioni e trasformazioni sociali, preparandoci a guardare più a fondo alle sue radici. Questo consenso diffuso non è stato un semplice atto di cortesia formale, ma l’attestazione di quanto il lavoro capillare delle donne abbia permeato il tessuto della comunità locale. La storia del CIF non è soltanto memoria: è il racconto di una rivoluzione gentile che ha cambiato il volto delle comunità locali. Proprio questa capacità di tradurre l’ideale in prassi ci conduce all’intervento di Mirella Cuppoletti, Socia corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche.
La relazione di Lorenzo Manenti, dottore di ricerca all’Università della Svizzera Italiana, dal titolo: “Il CIF e le istituzioni di assistenza e beneficenza”, ha offerto uno sguardo inedito sulle radici storiche dell’impegno caritativo femminile, spiegando che il Centro Italiano Femminile (conosciuto soprattutto con l’acronimo CIF) non nacque dal nulla, ma ereditò il prezioso bagaglio di competenze dell’Unione Donne di Azione Cattolica.
Sulla linea di continuità tra passato e presente che si innesta la relazione “La storia del CIF Jesi” di Norina Gagliardini, Vicepresidente del CIF di Jesi. Il suo intervento ha ricostruito con precisione le tappe fondamentali di un’associazione nata, a livello nazionale, nell’ottobre 1944.
L’intervento conclusivo di Giovanna Massacci, Presidente del CIF di Jesi, dal titolo “Il futuro delle donne nell’eredità di Maria Agamben Federici”, ha posto al centro della riflessione la figura di Maria Federici (1899-1984), donna di visione e raro coraggio.
8 MARZO CON IL CIF

Domenica 8 marzo il Cif di Jesi celebra la Giornata Internazionale della Donna e invita a partecipare alla santa Messa presieduta dal vescovo mons. Paolo Ricciardi alle 12 al santuario delle Grazie. Il tema scelto dalla presidenza nazionale del Centro Italiano Femminile è “Abbracciamo il mondo”: l’argomento è certamente collegato alle guerre che funestano il nostro tempo e che vanificano la certezza, almeno della nostra generazione, di aver scongiurato una volta per sempre l’uso delle armi come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.



