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MESSAGGIO DEL VESCOVO PAOLO
ALLA DIOCESI DI JESI
Il vescovo Paolo, all’inizio del nuovo anno pastorale 2025-2026, ha diffuso un messaggio alla diocesi di Jesi che ha intitolato “La croce, prima lettera dell’alfabeto di Dio”, riprendendo un’espressione di san Giovanni Paolo II.
«Non si tratta di una lettera pastorale – scrive il Vescovo - ma di una semplice esortazione, che a qualcuno potrà sembrare anche superflua. Ho imparato a non dare mai nulla per scontato. Così, visto che quest’anno la festa dell’Esaltazione della Croce è di domenica, ho creduto opportuno offrire qualche riflessione sul segno della croce». Nel messaggio si sofferma sul gesto semplice del segno di croce che invita a riscoprire, a partire dalle famiglie: «Abituiamoci a segnarci al mattino, quando ci svegliamo, e alla sera, prima di dormire. Facciamolo prima di metterci a tavola, anche davanti ad altre persone, senza vergognarci e senza voler imporre la nostra fede. Insegniamolo ai nostri figli, abituandoli a ringraziare Dio. Anche quando leggiamo da soli il Vangelo, è bello ripetere il gesto che compiamo durante la liturgia: tre piccoli segni sulla fronte, sulle labbra e sul petto, affinché ciò che leggiamo entri nella mente, nella bocca e nel cuore».
Il vescovo Paolo riprende la leggenda legata al compatrono della città san Floriano che «ci insegna a sfidare il male con l’Amore, con la novità del Vangelo, capaci di far suonare le campane a festa nel cuore del prossimo, per farlo innamorare di Gesù».



